Il suicidio dell'uomo

I soldi investiti nelle armi quest'anno, con il pretesto della crisi della Corea del Nord e del Golfo, basterebbero a nutrire per 10 anni i paesi e le persone che stanno morendo di fame

Il suicidio dell'uomo

Secondo i rapporti 2016, dell'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP), l'11% della popolazione mondiale soffre di malnutrizione e fame. Quindi, circa 800 milioni di persone stanno morendo di fame.

I dati per il 2017 verranno pubblicati nei prossimi mesi. Speriamo e desideriamo che queste figure si ridottano in modo visibile.

Eppure secondo i rapporti delle Nazioni Unite, uno su cinque abitanti del mondo vivono in paesi non ben gestiti e le crisi possono prendere in ostaggio da un momento all'altro.

Si teme che i disastri naturali e le nuove siccità a causa delle mutevoli condizioni climatiche potranno aumentare questo numero.

Ora diamo un'occhiata ad un'altra immagine in cui centinaia di miliardi di dollari volano in aria:

Negli ultimi mesi è scoppiata una crisi tra l'Arabia Saudita e il Qatar. Gli Emirati Arabi Uniti, che cercano di diffondere tutti i tipi di atti malevoli ai paesi della regione, sono diventati uno dei principali attori di questa crisi. 10 giorni dopo la crisi, l'Arabia Saudita firmò un nuovo accordo su un pacchetto di armi con gli Stati Uniti, di circa 110 miliardi di dollari.

Poco tempo dopo l'amministrazione saudita, anche il Qatar, la controparte della crisi, firmò un accordo di acquisto di armi di 11 miliardi di dollari con gli Stati Uniti. Anche gli altri piccoli stati del Golfo, parti della crisi, hanno realizzato circa 200 miliardi di dollari di commercio di armi.

Mentre il mondo pensava di essere sopravvissuto all’impatto della crisi del Golfo, nelle agenzie internazionali hanno cominciato a prendere posto le notizie che l'amministrazione nordcoreana ha testato nuovi missili sofisticati balistici e intercontinentali. La "crisi coreana", iniziata alla fine del mandato di Obama, in un attimo si è scaldato troppo, hanno cominciato a essere pubblicate nuove notizie sul leader del paese, Kim Jong Un. E in tutte le notizie pubblicate è stato disegnato il seguente ritratto: Non si sa cosa fa. È pronto ad esplodere come una bomba a mano pompata. Ogni giorno testa nuovi missili balistici. Una figura politica con il pieno significato della parola "adolescente".

E ha dominato la percezione che questa figura costituisse un pericolo non solo per i paesi che lo circondano, ma per tutto il mondo.  Ogni settimana hanno cominciato a venire le notizie che Kim Jong Un testava nuovi missili balistici.

Poi sono venuti informazioni che i paesi sotto la minaccia missilistica del Nord Corea avevano firmato decine di miliardi di dollari di accordi per nuovi sistemi di difesa per proteggere se stessi. La cosa divertente è che il famoso sistema di difesa aerea THAAD, che gli americani hanno istituito in Giappone, non ha potuto nemmeno individuare nel radar i missili di Kim Jong Un. Perciò sono portati all'ordine del giorno i negoziati per i nuovi sistemi di difesa aerea. La crisi in questa regione dell'Asia Pacifico di nuovo ha causato il trasferimento di centinaia di miliardi di dollari al commercio di armi.

Il mondo, lo scorso anno, spense per il lusso circa 1,1 trilioni di dollari. Ogni anno il mondo produce abbastanza cibo per alimentare tutta la popolazione. Purtroppo, la grande parte di questo cibo viene sprecato e scartato. 1,3 miliardi di tonnellate di cibo scompaiono a causa delle limitazioni finanziarie, tecniche e l’assenza delle misure alimentari. Solo negli Stati Uniti vengono buttati 222 milioni di tonnellate di alimenti. Questa quantità sfamerebbe tutta l'Africa.

D'altra parte, non dobbiamo dimenticare le decine di miliardi di dollari che paghiamo per i cosmetici che rovinano la natura e lo strato di ozono.

Gli specialisti di cibo e benessere affermano che con i soldi investiti nelle armi quest'anno, con il pretesto della crisi della Corea del Nord e del Golfo, basterebbero a nutrire per 10 anni i paesi e le persone che stanno morendo di fame. Prima di disastri naturali o cambiamenti climatici noi stessi porteremo la nostra fine.


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