AGENDA:La crisi del Golfo e la Turchia

Le valutazioni di Can Acun presso SETA( Associazione delle ricerche politiche, economiche e sociali)

AGENDA:La crisi del Golfo e la Turchia

Circa un anno fa tutto il mondo  ha testimoniato la  campagna di diffamazione contro i media in Qatar  dopo la diffusione di alcune interviste fatte dal emiro di Qatar e dopo che l'agenzia di stampa ufficiale del Qatar ha denunciato di essere stata vittima di un attacco hacker. Questa campagna col passar del tempo ha creato un’alleanza tra USA, Arabia Saudita e Emirati arabi  che ha preso mira il Qatar.Questa  alleanza costringe il Qatar a arrendersi a quest’alleanza circondando militarmente, economicamente e politicamente il paese.

Le valutazioni di Can Acun presso SETA( Associazione delle ricerche politiche, economiche e sociali)         

Osservando il temporaggiamento dell’inizio di questa campagna di diffamazione contro Qatar vediamo che tale decisione è stata presa dopo la visita di Trump a Riad il 21 maggio 2017.

In questo contestoBin Selman, conosciuto anche come Moametto secondo, e Bin Zayed  sono messi in atto dopo aver garantito il sostegno di Trump al vertice svoltosi a Riad. Questa alleanza  considerava Qatar come una grande minaccia  davanti ai loro progetti nella loro regione e si sono impegnati per eliminare tutte le minaccie davanti a questo progetto. Qatar è  l’obiettivo di alcune potenze essendo uno dei attori importanti  cosi come la Turchia che hanno sostenuto il cambiamento e la rivolta nella regione infiammata con il processo di Primavera araba,per  la sua potenza economica, e per il suo effetto sui media.

Però osservando l’anno scorso vediamo che tutti quegli interventi  dell’alleanza sono falliti. Qatar con il sostegno e le opportunità forniti dai suoi alleati come la Turchia ha eseguito una diplomazia logica e moderata.Di conseguenza la posizione degli USA è cambiata completamente. Le sanzioni imposte dall’Arabia saudita e dagli EMirati arabi su Qatar sono diventate come un peso sulla loro spalla.

Perchè Qatar e Turchia sono stati obiettivi della Coalizione?

La coalizione voleva la chiusura della base militare turca in Qatar e l’abolizione degli accordi bilaterali nel campo militare. Ci sarebbero due motivi di quest’obiettivo. Pensano che senza il sostegno della Turchia,  Qatar sia un obiettivo più debole. Il secondo motivo la presenza politica e militare della Turchia nella regione è stata considerata dall’Israele come una minaccia davanti alla sua politica regionale. Israele volendo riformare una vasta regione dalla Palestina alQatar ha cercato di lottare contro gli attori che potevano resistere alla loro politica. Dunque la Turchia e il Qatar resistendo a queste minacce hanno continuato la loro alleanza alla base degli interessi reciproci.

 

 

Turchia pensa di esser l’obiettivo degli ‘Emirati arabi ma non dell’Arabia saudita. Ci sono tante prove che testimonianno questo fatto. Nei mail intercettati e scritti da Yusuf el Uteybe’,l’ambasciata degli Emirati arabi negli USA  si legge che l’Emirati Arabi eseguivano campagna di diffamazione contro gli interessi della Turchia.

Turchia non risponde agli Emirati arabi con  giochi sporchi come tangenti, finanziando alcune organizzazioni terroristiche ma dà la risposta più appropriata agli Emirati arabi come ha già fatto ultimamente in Somalia.La Turchia con le sue istituizioni politiiche e militari è un vero  Stato. E’ un attore effettivo nella sua geografia  e per la sciurezza della sua regione scende in campo nelle terre irachene e siriane. Rafforza la sua presenza milirae non solo in Qatar ma anche in altri paesi come la Somalia. Lotta per proteggere i diritti degli innocenti  e l’Islam assumendo un ruolo attivo nelle questioni come quealla di Palestina.

  

 

 



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